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🇮🇹Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale – PNRR 2025

2025-11-13 09:23

Redazione PAOLETTY

Un’occasione strategica per lo sviluppo industriale del PaeseNel contesto della politica nazionale per la transizione produttiva e ambientale, il band

Un’occasione strategica per lo sviluppo industriale del Paese

Nel contesto della politica nazionale per la transizione produttiva e ambientale, il bando denominato “Fondo per il Sostegno alla Transizione Industriale – PNRR 2025â€, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Invitalia S.p.A., rappresenta una delle misure più rilevanti per le imprese che intendono innovare i propri processi e allinearsi alle politiche europee in materia di decarbonizzazione e circolarità. Con una dotazione finanziaria pari a € 134.018.568,13, disponibile tramite procedura a sportello, il fondo apre opportunità concrete per investimenti finalizzati alla sostenibilità industriale.

Finalità e ambito del bando

L’intervento intende favorire il sistema produttivo italiano nella propria transizione verso modelli più efficienti e sostenibili. In particolare, le risorse sono destinate a programmi di investimento che perseguano finalità quali l’efficienza energetica dei processi aziendali, l’uso efficiente delle risorse attraverso riuso o riciclo di materie prime, la riduzione dei rifiuti e del consumo di acqua, e l’adozione di tecnologie avanzate in linea con gli obiettivi Ue. La procedura si colloca nell’ambito dell’investimento M2C2-5.1 del PNRR, conferendo alle imprese residenti o operanti in Italia la possibilità di accedere all’agevolazione. 

Beneficiari, dimensione e localizzazione

Possono presentare domanda imprese di qualsiasi dimensione, operanti nel settore manifatturiero (sezione C ATECO 2007) che non siano in liquidazione, non sottoposte a procedure concorsuali, regolarmente iscritte e attive al registro delle imprese alla data di presentazione.  La misura prevede una riserva dedicata: almeno il 40% delle risorseè riservato a investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; inoltre, il 50% del fondo è destinato a imprese classificabili come energivore dall’elenco della CSEA. 

Programmi di investimento e spese ammissibili

I programmi devono riguardare una singola unità produttiva dell’impresa proponente e comportare spese comprese tra un minimo di € 3 milioni e un massimo di € 20 milioni. Il termine per la completa realizzazione è di 36 mesi dalla concessione, con possibile proroga di ulteriori 12 mesi. Gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda, pena l’inammissibilità. Le spese ammissibili includono suolo aziendale e relative sistemazioni (fino al 10 % dell’investimento), opere murarie e assimilate (fino al 40 %, funzionali al programma), impianti e attrezzature nuove, programmi informatici, brevetti e know-how non brevettate; è ammessa anche formazione del personale strettamente connessa all’intervento. È vietato un aumento della capacità produttiva superiore al 20 % rispetto alla situazione ante-intervento (con alcune eccezioni specificate dal decreto). 

Modalità di presentazione e tempistiche

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità online tramite la piattaforma Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 17 settembre 2025 fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025.  La selezione avverrà a graduatoria, secondo criteri di valutazione che considerano l’efficacia ambientale, la localizzazione dell’intervento, la dimensione dell’impresa e la completezza tecnica del progetto.

Implicazioni operative per le imprese

Per le imprese interessate, il bando richiede una pianificazione progettuale avanzata e un approccio tecnico-operativo rigoroso. È fondamentale contestualizzare l’investimento nel percorso produttivo dell’azienda, predisporre relazioni tecniche asseverate da professionisti abilitati (ingegneri, periti industriali, EGE certificati) e garantire la conformità con le norme ambientali (es. principio DNSH – Do No Significant Harm) e con il Regolamento GBER. La dimensione minima dell’investimento e il termine molto definito impongono una gestione strutturata: dal cronoprogramma alla rendicontazione, dalla predisposizione del capitolo finanziario alla valutazione dei rischi di compatibilità ambientale e normativa.

Perché affidarsi a Paoletty nei processi di accesso

Nel quadro della complessità tecnica e amministrativa del bando, la consulenza specializzata assume un ruolo strategico. Paoletty S.r.l. affianca le imprese nella definizione del dossier progettuale e amministrativo, nel supporto alla documentazione tecnica, nel coordinamento delle relazioni professionali e nell’assistenza alla rendicontazione dei costi. La nostra competenza nella progettazione di processi industriali e nella finanza agevolata consente di minimizzare i rischi di esclusione e di ottimizzare il punteggio in graduatoria. Il nostro intervento valorizza l’investimento come leva strategica di sviluppo, non solo come agevolazione.

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