35ac6209faeb8f25b764e458533d7da1f26541e0
35ac6209faeb8f25b764e458533d7da1f26541e0

facebook
linkedin
phone
whatsapp
PAOLETTY S.R.L.

+39 0961.294066

Trav.sa Barlaam da Seminara, 14

88100 CATANZARO

Italia

info@paoletty.com

Registered ®
PAOLETTY s.r.l.
©


phone
whatsapp

🇪🇺 Horizon Europe, in arrivo il maxi-bando da 550 milioni del Clean Industrial Deal per accelerare la de

2025-11-17 17:13

Redazione PAOLETTY

L’Unione Europea si prepara a varare una delle iniziative più rilevanti dell’intero ciclo Horizon Europe 2026-2027: la call dedicata al Clean Industri

L’Unione Europea si prepara a varare una delle iniziative più rilevanti dell’intero ciclo Horizon Europe 2026-2027: la call dedicata al Clean Industrial Deal (CID), annuncio confermato dalla Commissione Europea nel febbraio 2025 e attesa sul portale ufficiale Funding & Tenders entro dicembre di quest’anno. Si tratta di un intervento ambizioso, costruito per sostenere la competitività dell’industria europea nella fase cruciale della transizione climatica. Il bando, inserito tra le attività orizzontali del nuovo Work Programme, mette in campo un budget complessivo di circa 550 milioni di euro, destinati a due assi strategici: le tecnologie pulite e la decarbonizzazione delle produzioni energivore. Una cifra che colloca la call tra le iniziative più consistenti dell’intera programmazione europea.

0-europe-1395916_960_720.jpeg

La struttura del bando: due assi per sostenere la trasformazione industriale

Il Clean Industrial Deal nasce con un obiettivo preciso: accelerare l’adozione industriale di soluzioni tecnologiche capaci di ridurre le emissioni, aumentare l’efficienza energetica e migliorare la competitività della manifattura europea in settori ad alta intensità energetica.

Secondo la documentazione ufficiale e i briefing tecnici della Commissione, la call si articolerà in due topic distinti:

1. Tecnologie pulite per l’azione per il clima (Cluster 5)

Budget previsto: 300 milioni di euro
L’obiettivo del primo topic è sostenere lo sviluppo, il testing e il primo deployment di tecnologie “clean-tech”, favorire l’integrazione industriale delle energie rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi. La Commissione guarda in particolare a soluzioni pronte per la dimostrazione industriale, capaci di ridurre il divario tra ricerca e mercato.

2. Decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica (Cluster 4)

Budget previsto: 250 milioni di euro
Il secondo topic è dedicato ai settori industriali più difficili da decarbonizzare: siderurgia, chimica, cemento, ceramica, vetro, carta, alluminio. Gli interventi riguarderanno l’ottimizzazione dei processi, l’adozione di materiali a basse emissioni e lo sviluppo di tecnologie avanzate per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio (CCUS).

In entrambi i casi, la Commissione ha ribadito l’intenzione di concentrare le risorse su soluzioni con un chiaro potenziale di implementazione industriale e impatto misurabile sulla riduzione delle emissioni.m.

Cosa è certo e cosa rimane da definire

Al momento sono già stati resi pubblici diversi elementi del bando:

collocazione all’interno del Work Programme 2026-2027;

articolazione su due topic principali;

budget complessivo di circa 550 milioni di euro;

apertura prevista per dicembre 2025.

Restano invece da confermare alcuni dettagli, che verranno pubblicati con il testo definitivo del Work Programme:

la scadenza formale della call, verosimilmente nel settembre 2026 secondo le indicazioni preliminari diffuse da diversi centri di competenza europei;

i codici ufficiali dei topic, non ancora rilasciati;

livello di maturità tecnologica (TRL) richiesto ai progetti – atteso tra 5 e 7, come negli ultimi cicli finanziari;

percentuale di cofinanziamento, generalmente pari al 100% per RIA/IA, ma comunque soggetta a conferma;

criteri dettagliati di eleggibilità e punteggi di valutazione.

Questi elementi saranno disponibili solo con la pubblicazione definitiva del Work Programme Horizon Europe – Horizontal Activities 2026-2027.

Perché la call è strategica

Il Clean Industrial Deal è una delle risposte più robuste dell’UE alla crescente pressione competitiva globale nel settore delle tecnologie pulite. Le industrie europee ad alta intensità energetica stanno affrontando costi di riconversione molto elevati e una transizione complessa, che richiede investimenti non solo in ricerca ma soprattutto in implementazione industriale.

Il CID interviene proprio su questo punto: sostenere progetti che siano vicini al mercato, capaci di avviare impianti pilota, linee di produzione dimostrative e soluzioni implementabili su scala industriale.

La Commissione punta a:

rafforzare l’autonomia tecnologica dell’Europa;

facilitare l’adozione di processi produttivi a basse emissioni;

promuovere nuove filiere industriali e nuove forme di cooperazione pubblico-privata;

creare standard e soluzioni replicabili in diversi settori industriali.

Il bando, inoltre, anticipa le direttive della futura politica industriale europea e si integra con le priorità del Net-Zero Industry Act.

Chi può partecipare e quali filiere sono coinvolte

La call sarà aperta ai soggetti tipici dei programmi Horizon Europe:

  • imprese medio-grandi e gruppi industriali;
  • università, istituti di ricerca e centri tecnologici;
  • distretti e cluster industriali;
  • partenariati pubblico-privati;
  • soggetti energivori impegnati nella riduzione delle emissioni.

La struttura dei consorzi, come in altri programmi Horizon, richiederà la partecipazione di partner di almeno tre Paesi UE o associati.

Le filiere più direttamente interessate sono:

  • metallurgia e siderurgia;
  • ceramica, vetro e cemento;
  • chimica e plastica;
  • carta e materiali compositi;
  • energie rinnovabili e clean-tech;
  • sistemi avanzati di accumulo e idrogeno.

L’assistenza Paoletty: dalla Pre-Analysis al coordinamento progettuale

Considerata la complessità del bando e la rilevanza degli importi, PAOLETTY ha predisposto un percorso di supporto dedicato alla call CID, integrando le linee operative Financial Vision®, Local Vision® e Agevol@.

1. Preanalysis Paoletty®

La fase tecnica preliminare, utile per verificare:

  • ammissibilità del progetto;
  • solidità industriale dell’idea;
  • coerenza con i topic;
  • struttura del budget e sostenibilità finanziaria.

2. Costruzione del partenariato

Individuazione di partner industriali, tecnologici e scientifici; definizione della governance di progetto; accordi di consorzio.

3. Sviluppo della candidatura

Redazione dell’intero dossier progettuale:

  • work packages;
  • milestone e deliverable;
  • analisi costi-benefici;
  • business plan Paoletty® del progetto;
  • definizione degli indicatori di impatto.

4. Gestione amministrativa e rendicontazione

Supporto nel Grant Agreement, monitoraggio tecnico, predisposizione della reportistica e gestione delle attività di disseminazione e comunicazione.

Una finestra di opportunità che richiede preparazione anticipata

La call del Clean Industrial Deal segna un passaggio decisivo per l’industria europea nella transizione verso produzioni a basse emissioni. Per imprese e centri di ricerca interessati, il 2025 rappresenta l’anno chiave per:

  • individuare idee progettuali competitive;
  • costruire partnership solide;
  • definire la strategia finanziaria;
  • arrivare preparati all’apertura della call.

PAOLETTY accompagnerà gli operatori che intendono partecipare, offrendo un modello di assistenza integrata, rigorosa e pienamente coerente con gli standard Horizon Europe.

RICHIEDI LA NOSTRA ASSISTENZA:

© Paoletty S.r.l. – Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione.

f97450571c31d742894da5edb8a230e32a1dbcc6